domenica 21 settembre 2014

Ladurée: la mia nuova passione

Ebbene sì lo ammetto, fino a tre o quattro anni fa non sapevo nemmeno cosa fossero i macarons, né tantomeno Ladurée...in Italia questo dolce non era ancora così popolare e in Giappone, dove già lo era da tempo, lo avevo visto mille volte senza mai sapere che nome e che gusto avesse.
Li ho fotografati mille volte i macarons e mi piaceva ammirarli, ma il fatto che fossero così colorati mi vedeva un po' diffidente nell'acquistarli...
...finché un giorno...a Roma...galeotta fu la pasticceria De Bellis (vicino Campo de Fiori)


Mi trovavo lì per lavoro, o meglio con i miei colleghi stavamo cercando un ristorante dove pranzare e appena poco fuori dalla piazza, in una piccola stradina notai questa bellissima, piccola ed elegante pasticceria. Le mie gambe continuavano a seguire il gruppo, ma i miei occhi \(o_O)/ continuavano a fissare quel negozio che non aveva una vera e propria vetrina, ma dall'ingresso lasciava intravedere l'interno e proprio questo mi fu fatale.


Pensai... non importa dove andremo a mangiare, per di qua ci devo ripassare!!!
Per pura fortuna, il ristorante che trovammo fu proprio dietro l'angolo e subito dopo l'ordinazione, mentre i miei colleghi erano in attesa, trovai una scusa per allontanarmi...
In 2 minuti mi materializzai, tipo teletrasporto, davanti alla pasticceria, entrai e fui travolta da una miriade di visioni paradisiache...solo che come potevo fare??? La maggior parte di ciò che avrei comprato non era trasportabile in modo anonimo e nella mia borsa da "Ispettore Gadget" di 2 kg, non solo non ci sarebbe stata, ma avrebbe fatto pure una brutta fine.


Ripiegai quindi per l'unico prodotto che non dovesse essere immediatamente mangiato e/o messo in frigorifero e che fosse facilmente trasportabile lontano da occhi indiscreti fino a sera ^_^
Fu in quel momento che rividi i macarons che tante volte fotografai in Giappone!!!
Ne comprai 4, raggiunsi i colleghi con la mia "sportina" bianca, nascosta nella borsa da Ispettore Gadget e consumai il mio pasto, sapendo che prima o poi, in hotel, avrei gustato questo nuovo dolce!
Beh, da allora non ne ho potuto più fare a meno, soprattutto da quando ho scoperto l'esistenza di Ladurée.
In Giappone, sebbene esistano numerose pasticcerie di vari famosi creatori di macarons (una di queste per esempio è Pierre Hermé) hanno una specie di adorazione per Ladurée, infatti non esistono solo i suoi dolci, ma un vero e proprio mondo parallelo.
L'anno scorso per esempio Uniqlo ha creato una linea Ladurée limited edition, il negozio in cui sono capitata era un sogno...


ed è stato veramente difficile poter scegliere una t-shirt, ma alla fine è andata per questa, non è carina?

Il marchio Ladurée è presente sul retro e il colore è lo stesso delle shopper.


Quest'anno invece mi sono autoregalata questi "mini-asciugamanini":


(presto farò un post anche su questo gadget che non manca mai nella borsa di una giapponese che si rispetti).


Se doveste mai capitare a Tokyo, o comunque in Giappone, sappiate che i negozi Ladurée sono tantissimi e in questo link troverete tutti gli indirizzi. Uno dei più famosi è quello di Ginza che è anche un café:


mentre per esempio quello che si trova all'interno di Laforet a Harajuku


vende la linea di cosmetici Les merveilleuses e qualche volta regala dei romanticissimi campioncini prova rigorosamente di colore rosa,


 rosa è anche il dischetto di ovatta che dischetto poi non è...


Ormai da tanti anni sono affascinata dal Giappone, ma solo da poco tempo posso ritenermi una Ladurée addicted e cosa voglio di più?!? Quest'anno ho anche trovato un foulard...


...che rappresenta queste due mie passioni ^_^




giovedì 11 settembre 2014

Kokeshi

Le kokeshi (こけし) sono delle bambole in legno, tipiche dell'artigianato giapponese. Solitamente il legno con cui vengono realizzate è l'acero giapponese che viene stagionato per 5 anni prima di essere utilizzato.
La loro caratteristica principale risiede nell'avere un corpo cilindrico privo di gambe e braccia. 
Le prime risalgono al periodo Edo (1603-1868) e all'inizio del novecento diventarono così famose da ispirare addirittura colui che inventò la prima matrioska. A differenza della matrioska però, il corpo di legno è completamente pieno e non nasconde al suo interno kokeshi più piccole...peccato!

In questo link troverete alcuni esempi di kokeshi.

Di solito vengono regalate in occasione di una nascita o per un compleanno, ma anche per qualsiasi altra ricorrenza come oggetto portafortuna.


Nel 1997, le vidi per la prima volta a casa del mio amico Hideyuki, che abita nella prefettura di Miyagi. Sua madre ne ha una collezione infinita, ma non ho mai avuto il coraggio di fotografarla. Proprio mentre sto scrivendo questo post, gli ho chiesto via Facebook se poteva mandarmi qualche foto (lì ora sono le 3 di mattina, ma conoscendolo sarà sveglio e operativo!!!).
Eccone qui una parte, molte purtroppo credo siano andate distrutte durante lo tsunami del 2011:



Grazie Hide! - どうもありがとう 

In qualsiasi località turistica che visiterete in Giappone troverete sempre un negozio di souvenir e al suo interno sicuramente un angolo adibito all'esposizione di kokeshi (in particolare ad Asakusa - Tōkyō troverete parecchi negozi che le vendono).


Ne esistono di diverse dimensioni, quelle più diffuse sono alte dai 10 ai 30 cm.
I prezzi variano dai 1500 ai 5000 yen, ma ne esistono anche di più costose, realizzate in pezzi unici, che insieme a quelle vintage sono ricercatissime da collezionisti e intenditori.

Io da vera otaku quale sono, ho conservato anche le scatole di quelle che ho comprato, perché ritengo che siano altrettanto belle e chissà... magari un domani, potrebbero acquistare valore, quando le vintage di oggi saranno ormai scomparse o introvabili.


Se vi dovesse mai capitare di visitare la regione Tohoku, approfittatene per visitare la città di Naruko (nella prefettura di Miyagi), che oltre ad essere famosa a livello paesaggistico per le sue terme e le sue gole è nota anche per le Naruko Kokeshi e il museo a loro dedicato.

                                                                       Una cabina telefonica
Le Naruko Kokeshi si distinguono da quelle generiche perché hanno un corpo più cilindrico decorato con crisantemi e le spalle più larghe. Un'altra loro particolarità è quella di avere la testa non fissata al corpo, il che permette loro di emettere un suono simile al pianto, quando la testa viene ruotata.


Per anni, come souvenir per mia sorella, ho sempre scelto le kokeshi e questa è la sua piccola collezione. La mia preferita è la prima a sinistra, che io purtroppo non ho in copia...


... infatti accadeva che nel momento in cui la compravo per lei non resistevo dal comprarla anche per me e quindi a poco a poco, sia io che lei, abbiamo accumulato pezzi quasi identici e iniziato una modesta collezione.
Questo è il mio angolino...




La preferita della mia collezione è quella coi codini che tra l'altro ha un corpo cavo che nasconde un vano al suo interno, qui sotto la vedete in versione decapitata :-)


Recentemente si trovano anche Kokeshi non proprio tradizionali e rivisitate in chiave moderna da cui per il momento non mi sono fatta travolgere...su Doraemon però ci sto riflettendo...




A proposito le kokeshi esistono anche in versione sposini, questi due mi ricordano due visi  conosciuti...


Mi raccomando non fatevi abbindolare! La vera kokeshi deve avere un timbro o la firma dell'artigiano che l'ha creata e deve essere rigorosamente "Made in Japan".



Qualche tempo fa in Italia era scoppiata la moda delle Kimmidoll che però non hanno nulla a che fare con le kokeshi originali. Nel 2005 quando Gwen Stefani ha avuto il suo momento Japan, si è "kokeshizzata" ispirandosi a queste bambole e alla moda di Harajuku per creare la sua linea "Harajuku lovers" creando una kokeshi a sua immagine e somiglianza

Insomma ce ne sono per tutti i gusti e se non avete posto in valigia, non disperate, potete sempre ripiegare per kokeshi in altre versioni, per esempio penne o segnalibri:




Spero che questo post vi sia piaciuto e che kokeshi clandestine comincino presto a popolare poco a poco i vostri angolini...magari facendo amicizia con qualche strano e timido personaggio...

Kokeshi e Danbō


P.S.: Se avete delle bimbe piccole vi consiglio l'acquisto di questi libri di Annelore Parot







domenica 7 settembre 2014

Moomin Bakery & Café - Un sogno che diventa realtà

Ciao a tutti,
il mio fantastico ragazzo ha "accettato" consapevolmente di portarmi al Moomin Bakery & Café di Tōkyō...e lo amo troppo per questo!!!
Ce ne sono due in realtà, uno si trova sotto la Tōkyō Sky Tree,


l'altro invece è nei pressi del Tōkyō Dome.
Quello sotto la Tōkyō Sky Tree si trova al piano 1F, se prendete una mappa in loco è facilmente individuabile, purtroppo però...


...era molto affollato e richiedeva ben 2 ore di attesa in un umido pomeriggio estivo (e chi è stato in Giappone in agosto, sa che tipo di umidità intendo...)
Pertanto abbiamo optato per quello situato nella Tōkyō Dome City, vicino al Tōkyō Dome, ma in serata.


Per arrivarci è sufficiente prendere la metro (Mita line o Marunouchi line e scendere a Suidōbashi nel primo caso o a Korakuen nel secondo caso) oppure la linea gialla Chūō Sōbu line (JR - Japan Railways):


e scendere alla stazione di Suidōbashi. Noi abbiamo optato per la JR, perché avevamo il Japan Rail Pass...qui sotto trovate le indicazioni:


Una volta arrivati in stazione, seguite le indicazioni per il Tōkyō Dome e una volta superato, proseguite per l'area blu, come si osserva nella mappa sottostante:


Il Moomin Bakery & Café è aperto dalle 8,00 alle 22,30 nei giorni feriali (con l'ultima ordinazione che viene presa alle ore 22,00) e dalle 8,00 alle 22,00 la domenica (con l'ultima ordinazione che viene presa alle 21,00).
Accetta pagamenti con carta di credito, ha un menù per bambini, il take away e vi dà anche la possibilità di festeggiare il vostro compleanno o un party prenotando per tempo.


Il locale non ha posti per fumatori e non ci sono aree fumatori nelle immediate vicinanze...sappiatelo!

Quando ho visto l'esterno mi sono emozionata ^_^


L'atmosfera è scandinava, non sembra nemmeno di stare in Giappone...


Le cameriere sono gentili e cordiali e proprio all'entrata passerete davanti a un corner pieno di gadgets a tema che vi verrà voglia di comprare all'istante o sicuramente all'uscita!
I tavolini sono completamente disegnati coi personaggi


Le posate (cucchiaini e forchette di piccole dimensioni) hanno il manico sagomato con la forma del personaggio e a disposizione ci sono anche le salviettine per le mani con il logo del locale.
Ogni tavolo prevede la presenza di un Moomin gigante (scambiabile a rotazione con gli altri clienti) che vi terrà compagnia durante la vostra permanenza insieme ad altri mini personaggi.


Questa qui sopra col grembiule rigato, è la Mamma Moomin (non sta bevendo birra anche se potrebbe sembrare...), mentre qui sotto c'è la ragazza Moomin (riconoscibile per la frangetta) in compagnia della mamma in versione mini:



Insomma un tripudio di personaggi che vi tengono compagnia...l'ideale per chi vuole sorseggiare un caffè o mangiare qualcosina in solitudine senza sentirsi davvero solo o in imbarazzo.
N.B.: L'imbarazzo è dovuto alla solitudine non allo stare a tavola con un peluche gigante!!!

Il menù prevede anche piatti salati, ma noi abbiamo scelto una torta al cioccolato e un caffé e latte caldo, i personaggi creati col cacao in polvere si possono scegliere al momento dell'ordinazione.


Non sono carini??? Da notare la forchettina sagomata...


A disposizione dei clienti ci sono anche dei cappelli con cui ci si può divertire e fare delle foto

Photo made by Marco Stoppazzini

Prima di uscire ho trovato una brochure pubblicitaria della Finnair, 


grazie alla quale ho scoperto che c'è un parco a tema Moomin, a Naantali in Finlandia...dove prima o poi andrò...

                                       

Questa serata mi è piaciuta tantissimo, sono stata davvero bene e sono grata al mio ragazzo che alla fine mi ha fatto anche un splendida e inaspettata sorpresa...mi ha comprato il papà Moomin che ora abita con me!!!


Spero che questa mia esperienza vi sia piaciuta! Alla prossima...MikiMaki

P.S.
Per chi vuole sapere chi sono i Moomin: